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Le Regole d'Ampezzo, le proprietà collettive di Cortina d'Ampezzo, oltre alla secolare gestione del patrimonio naturale di boschi e pascoli, svolgo un'attività culturale finalizzata alla valorizzazione e alla tutela dei beni storici e artistici della comunità ampezzana.

Tre sono le realtà museali delle Regole d'Ampezzo: il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, dedicato ai fossili delle Dolomiti; il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi con una delle più importanti collezioni del Novecento Italiano e il Museo Etnografico Regole d'Ampezzo, che illustra attraverso oggetti e immagini la tradizione silvo-pastorale della comunità regoliera.

Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi"
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Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini"
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Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Le Regole d'Ampezzo attraverso l'attività educativa, le pubblicazioni e la collaborazione con altre istituzioni museali e culturali, promuovono e divulgano il ricco patrimonio museale.

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La mostra nasce con l’intento di ricordare la prima “Mostra Italiana delle Collezioni d’Arte Contemporanea”, voluta e supportata dal Ministero dell’Educazione Nazionale, che si svolse a Cortina d’Ampezzo nell’agosto del 1941.
L’organizzazione di tale, importante evento spettò al collezionista Mario Rimoldi, il quale da sempre aveva incoraggiato i giovani pittori e, nel gennaio dello stesso anno, aveva esposto la propria collezione a Cortina, con l’appoggio del Ministro dell’Educazione Giuseppe Bottai, sempre fiducioso negli artisti del suo tempo.
Obiettivo dell’evento fu sin da subito la valorizzazione delle collezioni d’arte contemporanea, spesso sconosciute al pubblico, e l’incoraggiamento alla formazione di nuove raccolte.
Secondo il bando di concorso emesso da Bottai, i collezionisti poterono prendervi parte esclusivamente con opere di autori italiani contemporanei. Furono selezionate 526 opere di 76 artisti su 854 pervenute. La qualità delle opere confermò il meglio delle possibilità artistiche dell’Italia di quegli anni e documentò il rinato interesse del collezionista privato nei confronti dell’arte italiana moderna. Ciò fu confermato da un numero eccezionale di visitatori.

La mostra si snoda sui tre piani del Museo Rimoldi:

Piano Terra: “Innamorarsi”
Ricostruzione dell’ambiente storico e culturale di Mario Rimoldi, non solo con alcune opere della Collezione, ma con immagini, oggetti, scritti e quanto possa meglio introdurre il visitatore nel tempo e nello spirito del Collezionista.

Primo piano: “Il Contemporaneo oggi”
Nell’intento della “Mostra Italiana del Collezioni d’Arte Contemporanea” del 1941 e nello spirito dello stesso Mario Rimoldi, che entrava in contatto diretto con gli artisti, sono presenti opere di autori contemporanei, di proprietà di collezionisti privati e galleristi, provenienti da tutta Italia.

Secondo piano: “Il Contemporaneo ieri”
Sono esposte le opere della Collezione che più evidenziano come Rimoldi sia stato un acuto precursore nella scelta degli artisti. Indicative, in tal senso, le possibili relazioni con molte opere attuali. Una sezione particolare è poi dedicata a Filippo de Pisis, grande amico del Collezionista, costituita da opere della collezione e non.

Nelle vetrine di questo museo sono racchiusi milioni di anni di storia della vita sulla terra. Una storia che si può immaginare vagando con occhio attento tra le mille forme di creature marine che, pietrificate dal tempo, testimoniano l'evoluzione geologica e morfologica di questo territorio. Si tratta di una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili d'innumerevoli animali.
Il fine limo calcareo che li ha coperti ha permesso che non venissero influenzati da fattori esterni: alcuni hanno conservato addirittura la loro struttura chimica originaria. Gli esemplari, raccolti dal ricercatore ampezzano in tutta l'area delle Dolomiti che circondano Cortina, sono stati poi da lui meticolosamente catalogati. Di ognuno è stata indicata la denominazione, il luogo di ritrovamento e i dati del ricercatore.
L'interesse per la collezione si è accresciuto sempre più e studiosi di tutto il mondo hanno visitato il mu

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Pubblicazioni delle Regole d'Ampezzo disponibili su ISSUU

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Visita guidata al Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo

Ogni martedì alle ore 17.30 è prevista una visita guidata al Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo, inclusa nel prezzo del biglietto.

Visita guidata al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini

Ogni giovedì alle ore 17.30 è prevista una visita guidata al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, inclusa nel prezzo del biglietto.

Visita guidata al Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi

Ogni venerdì alle ore 16.30 è prevista - su prenotazione - una visita guidata al Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi, inclusa nel prezzo del biglietto. Info e prenotazioni: +39 0436/866222

Regole d'Ampezzo - Via Mons. P. Frenademez, 1 - I-32043 Cortina d'Ampezzo - Codice fiscale e partita IVA 00065330250