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Le Regole d'Ampezzo, le proprietà collettive di Cortina d'Ampezzo, oltre alla secolare gestione del patrimonio naturale di boschi e pascoli, svolgo un'attività culturale finalizzata alla valorizzazione e alla tutela dei beni storici e artistici della comunità ampezzana.

Tre sono le realtà museali delle Regole d'Ampezzo: il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, dedicato ai fossili delle Dolomiti; il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi con una delle più importanti collezioni del Novecento Italiano e il Museo Etnografico Regole d'Ampezzo, che illustra attraverso oggetti e immagini la tradizione silvo-pastorale della comunità regoliera.

Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi"
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Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini"
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Museo Etnografico "Regole d'Ampezzo"
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Le Regole d'Ampezzo attraverso l'attività educativa, le pubblicazioni e la collaborazione con altre istituzioni museali e culturali, promuovono e divulgano il ricco patrimonio museale.

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Sabato 20 agosto 2016 - ore 18.00
Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi - Ciasa de ra Regoles

Il paesaggio ha ispirato una lista vertiginosa di artisti, i quali, in ogni tempo, ne hanno ritratto le infinite caratteristiche, via via connotate da tutta una serie di tagli interpretativi diversi. La mostra Paysage, la pittura di paesaggio e il collezionismo di Mario Rimoldi, organizzata dalle Regole d’Ampezzo e allestita al Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, si propone di indagare tale genere rapportandolo al collezionismo dello stesso Rimoldi. Ciò nel contesto dello sviluppo diacronico della lunga successione di exempla iconografici propri della storia dell’estetica occidentale, dal Cinquecento al Novecento. La mostra offre al visitatore l’eccezionale possibilità di vedere riunite una serie di opere di altissima qualità, conservate nelle collezioni Rimoldi, Allaria e Pacifici del Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, o provenienti da altre importanti raccolte italiane, pubbliche e private. Uno sguardo ampio sulla pittura di paesaggio, caratterizzata da una ricca varietà formale e fondata su opere di grande impatto emotivo, capaci di affascinare e coinvolgere il visitatore. Tra le numerose opere esposte, particolare significato assumono il S. Girolamo di Jacopo Negretti, detto Palma il Giovane, il famosissimo Paesaggio con cascata, di Marco Ricci, già conservato in Palazzo Grassi a Venezia e, dello stesso autore, Paesaggio con porto fluviale. Assai eloquenti il Paesaggio di Pieter Mulier, detto il cavalier Tempesta, il Paesaggio con monaco certosino in penitenza ascrivibile al magistero di Alessandro Magnasco in collaborazione con Antonio Perruzzini, come pure il Paesaggio fluviale eseguito da Francesco Zuccarelli. Davvero significativi poi, almeno nell’ambito della valutazione del contributo offerto dalla pittura veneta al genere, sono i quattro Paesaggi con figure, racchiusi entro ricche cornici sagomate di Gaspare Diziani ed il Paesaggio fluviale di Giuseppe Zais. La figura di Filippo Tibertelli de Pisis, pittore capace di immaginare, interpretare e rinnovare, viene inoltre celebrata con particolare cura in occasione della ricorrenza dei 120 dalla nascita e dei 60 dalla scomparsa. Tale intenzione è documentata da una serie di importanti dipinti del maestro ferrarese, appartenenti alla collezione Mario Rimoldi, quali, La chiesa di Cortina, il Rustico a Cortina, Parigi, unitamente ad altre tele. Altre opere eccellenti esposte: Paesaggio con albero di Mario Sironi, Spiaggia di Massimo Campigli, L’isola di San Giorgio di Giorgio de Chirico, Cavalli che passano di Zoran Music, l’Ile des charmes di Alberto Savinio, Animali nella foresta di Antonio Ligabue, Cortina di Giorgio Celiberti, Paesaggio di Ottone Rosai, Paesaggio di Maurice Utrillo…

La mostra, allestita dalla Sezione Azzurri di Cortina, è dedicata alla storia dello sport di Cortina dalla fine dell'800, alle Olimpiadi invernali del 1956, fino ai giorni nostri.
Sui tre piani del museo sono esposti oggetti che ricordano le attività sportive su neve o ghiaccio praticate a Cortina, comprese il bob e il salto dal trampolino.
Il visitatore può ammirare l'evolversi degli sport e delle attrezzature. Una parte è dedicata allo sci, sia nordico che alpino; ampia è la sezione sull'hockey, la cui squadra è una delle più antiche e titolate d'Italia.
Un piano, curato da Mario Lacedelli del Gruppo alpinistico degli Scoiattoli, racconta la storia alpinistica. Si può vedere la tuta che indossava Lino Lacedelli quando il 31 luglio del 1954 raggiunse la vetta del K2.

QUADRI MUSICALI

Pubblicazioni delle Regole d'Ampezzo disponibili su ISSUU

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MAGICHE VISIONI DI MONTI
Un viaggio con La Stria

Mostra di tavole in legno di abete e olivo, disegnate con matite acquerellabili realizzate da Anna Bianchi. La mostra avrà come tema le montagne ampezzane riviste ed interpretate in modo fantastico,

“Baci da Cortina”
AMPEZZO A FINE IMPERO (1896-1923)

Storia di una comunità attraverso le cartoline d’epoca

INAUGURAZIONE
Sabato 6 agosto, alle ore 18.30 - Piano terra Ciasa de ra Regoles

Oltre 700 cartoline d’epoca di Marino Mantese relative alla Cortina d’Ampezzo nella Belle Époque. L

ADDIO A RENATO BALSAMO
Direttore del Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi fino al 2010

Si è spento a Sorrento il professor Renato Balsamo, direttore del museo Rimoldi dalla sua realizzazione fino al 2010.

Renato Balsamo nasce a Napoli nel 1937 da genitori sorrentini. Inizia

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