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News del Museo "Rinaldo Zardini"
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Settimana della geologia

Programma

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SETTIMANA DELLA GEOLOGIA
11-16 settembre
Sei giorni di escursioni, laboratori e conferenze per scoprire la vera essenza del patrimonio dolomitico.

Dall’11 al 16 settembre la Settimana della geologia propone sei giorni di escursioni, laboratori e serate divulgative per scoprire il territorio dolomitico in compagnia di geologi, paleontolo

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NELLE VETRINE DEL MUSEO...

Nelle vetrine di questo museo sono racchiusi milioni di anni di storia della vita sulla terra. Una storia che si può immaginare vagando con occhio attento tra le mille forme di creature marine che, p

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Visita guidata al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini

Ogni giovedì alle ore 17.30 è prevista una visita guidata al Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, inclusa nel prezzo del biglietto.

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CONFERENZE DI GEOLOGIA
5, 12 e 19 maggio presso la Ciasa de ra Regoles alle ore 20.30

Il cambiamento climatico in atto a livello globale e alpino è ormai sotto gli occhi di tutti, e le conseguenze sul territorio dolomitico sono piuttosto evidenti, non solo a livello di singoli periodi

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SEZIONE BOTANICA

Il museo paleontologico Rinaldo Zardini è arricchito da una nuova sezione dedicata alla botanica, prima passione del naturalista Rinaldo Zardini.

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NELLE VETRINE DEL MUSEO...

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Nelle vetrine di questo museo sono racchiusi milioni di anni di storia della vita sulla terra. Una storia che si può immaginare vagando con occhio attento tra le mille forme di creature marine che, pietrificate dal tempo, testimoniano l'evoluzione geologica e morfologica di questo territorio. Si tratta di una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili d'innumerevoli animali.
Il fine limo calcareo che li ha coperti ha permesso che non venissero influenzati da fattori esterni: alcuni hanno conservato addirittura la loro struttura chimica originaria. Gli esemplari, raccolti dal ricercatore ampezzano in tutta l'area delle Dolomiti che circondano Cortina, sono stati poi da lui meticolosamente catalogati. Di ognuno è stata indicata la denominazione, il luogo di ritrovamento e i dati del ricercatore.
L'interesse per la collezione si è accresciuto sempre più e studiosi di tutto il mondo hanno visitato il museo che, nato dalla passione di un dilettante geniale, ha spronato la curiosità di molti. Nel corso degli anni, infatti, la raccolta si è arricchita per merito di altri appassionati, che hanno portato alla luce nuovi e assai preziosi esemplari di fossili, anche vegetali. Questi interessantissimi ritrovamenti tengono ancora aperta la strada della conoscenza scientifica.
Il museo paleontologico, sempre più completo, risulta così un'entità viva e in continua evoluzione.