logo Museo Paleomtologico

Il Museo "Rinaldo Zardini"
riga

Per facilitare la comprensione delle varie ere e dell'habitat in cui i fossili si sono formati, è stato creato, all'interno del museo, un percorso ideale con descrizioni, fotografie e disegni delle tipiche formazioni rocciose in cui si sono inglobati questi antichissimi esseri viventi.

riga Dolomia dello Sciliar
e Gruppo di Buchenstein

riga Gruppo di Wengen,
Formazione di La Valle

riga Formazione
di San Cassiano

riga Formazione
di Raibl

riga Dolomia
Principale

riga Calcare di Dachstien
e Calcari Grigi

riga Rosso
Ammonitico

riga Marne
del Puez

riga Conglomerato
di Monte Parei


foto Il pannello a lato rappresenta la spirale del tempo relativa all'evoluzione della terra e della vita su di essa.

La sezione compresa tra 234 e 65 milioni di anni fa evidenzia i 169 milioni di anni durante i quali si sono depositati gli strati rocciosi presenti oggi nella conca ampezzana e nei suoi dintorni.
Tali strati rocciosi contengono innumerevoli fossili, tracce della vita incredibilmente prolifica e diversificata che caratterizzava questo periodo nella nostra regione. Si tratta per lo più di fossili "triassici" cioè fossili di animali e vegetali vissuti nel periodo iniziale dell'area evidenziata in verde: il Triassico.
Durante questo periodo le Dolomiti erano poste circa ai tropici (15-20° di latitudine nord), ai bordi occidentali di un grande golfo marino che si insinuava nel supercontinente chiamato Pangea. Questo mare, la Tetide, era caldo, limpido e permetteva la crescita di scogliere (atolli biocostruiti) separate da bracci di mare più o meno profondi come adesso succede alle Maldive, ai Caraibi e nella Grande Barriera Australiana.

Cliccare sulle aree sensibili della mappa per visualizzare le informazioni e i fossili relativi a ciascun periodo

Dolomia dello Sciliar Gruppo di Wengen San Cassiano Raibl Dolomia Principale Dachstein Rosso Ammonitico Marne del Puez Monte Parei